(Sergey Loznitsa, Francia/
Germania/Olanda/Lettonia/
Romania/Lituania/Ucraina 2025)
Nel 1937 in Unione Sovietica, durante le Grandi Purghe staliniane, le lettere dei prigionieri falsamente accusati dal regime e che si dichiaravano innocenti venivano sistematicamente bruciate nelle carceri sovietiche, invece di essere inviate a chi di dovere. Per caso, una di esse sopravvive e raggiunge la sua destinazione: Alexander Kornev, un giovane ed idealista neo-nominato procuratore locale. È firmata da Stepniak, un fedele membro del partito ingiustamente imprigionato. Commosso dalla lettera, Kornev fa tutto il possibile per trovare il prigioniero, vittima di agenti corrotti della polizia segreta, l'NKVD e cerca di riaprire il caso, ma si scontra ben presto con la paura, il silenzio e la rigida burocrazia di un sistema costruito per soffocare il dissenso. Il giovane procuratore, un bolscevico convinto e devoto, sospetta un complotto e determinato a ottenere giustizia, si reca a Mosca per portare la questione all'attenzione delle autorità superiori, il procuratore generale, solo per scoprire che l'intero apparato giudiziario è concepito non per correggere gli errori, ma per cancellarli. Il suo viaggio si trasforma in un duro confronto con un sistema totalitario in cui la verità è pericolosa e l'innocenza non offre alcuna protezione.

Nessun commento:
Posta un commento