venerdì 20 febbraio 2026

AMERICANA 2026: da tredici anni i migliori film indipendenti nordamericani a Barcellona







Dal 10 al 15 marzo si celebra a Barcellona la tredicesima edizione di Americana, il festival di cinema indipendente nordamericano. Iniziamo svelando il programma con la sezione TOPS, con Twinless (già annunciato a Natale), vincitore del Premio del Pubblico e del Premio Miglior Attore al Sundance e di tre nomination agli Independent Spirit Award, un film profondo e inquietante sulla perdita e i bisogni emotivi. Atropia, Miglior Film al Sundance, ci porta in una base militare statunitense dove si svolgono esercitazioni per addestrare i soldati alla guerra in Iraq, una satira politica contro l'imperialismo americano con un cast stellare. Omaha di Cole Webley, dove Ella e Charlie devono lasciare la loro casa con il padre e intraprendere un viaggio verso una destinazione incerta. Una storia commovente con John Magaro (un personaggio fisso nei film di Kelly Reichardt). Con On the Road, vincitore del premio come Miglior Film nella sezione Orizzonti di Venezia, David Pablos crea un fantasy queer in stile road movie, tanto crudo quanto tenero e affascinante, con audaci scene di sesso. The Baltimorons, un'originale commedia romantica ambientata alla vigilia di Natale e diretta da Jay Duplass, è stata candidata a due Independent Spirit Awards, ha vinto il Premio del Pubblico nella sezione Spotlight al SXSW ed è stata riconosciuta come uno dei dieci migliori film dell'anno dal National Board of Review. Fantasy Life, vincitore del Premio del Pubblico nella selezione ufficiale al SXSW, è il film d'esordio di Matthew Shear sull'insicurezza lavorativa e l'instabilità emotiva della generazione dei Millennial, raccontata attraverso una protagonista, indecisa ma accattivante. Splitsville, uno dei film più stravaganti dell'anno, è una commedia degli equivoci arguta, divertente e disinibita che esplora le conseguenze di un mondo poliamoroso. Con Dakota Johnson, il film è stato presentato a Cannes ed è candidato a due Independent Spirit Awards e a un Critics' Choice Award.
The Plague, proiettato a Cannes e Sitges e candidato come Miglior Film e Miglior Interpretazione agli Independent Spirit Awards, gioca con le perversioni dell'adolescenza per offrire un film inquietante e teso che fonde orrore corporeo e terrore psicologico, senza lasciare nessuno indifferente. Lurker, il lungometraggio d'esordio di Alex Russell (sceneggiatore di The Bear), che ha ottenuto le nomination per Miglior Film, Miglior Sceneggiatura, Miglior Attore e Miglior Attore Non Protagonista agli Independent Spirit Awards di quest'anno, è una riflessione inquietante e sorprendente sulla fama, i social media e il bisogno di sentirsi apprezzati in una società sempre più disumanizzata. Blue Heron, proiettato a San Sebastián, Toronto e Locarno e premiato in tutti e tre i festival, ci introduce in una famiglia con tre figli alla fine degli anni '90, dove uno dei ragazzi diventa estremamente violento; misteriosamente, osserva la fragilità dei ricordi, del dolore, della malattia e dei legami familiari. Infine, The History of Sound, con Josh O'Connor e Paul Mescal, è una storia d'amore avvincente, commovente e tenera, presentata in anteprima a Cannes.

La sezione NEXT ci avvicina a registi che, pur essendo ancora lontani dai riflettori mediatici, potrebbero far parte della nuova generazione di grandi registi. Annunciato a Natale e sempre con Josh O'Connor, Rebuilding sarà il film di chiusura, su un cowboy solitario che perde il suo ranch in un incendio; un film umano e poetico sulla perdita, la ricostruzione e il senso di comunità. Tow, con la fantastica Rose Byrne, candidata all'Oscar quest'anno per If I Could, I'd Kick You, è basato sulla storia vera di una donna senza fissa dimora che vive nella sua auto e che, dopo essere stata cacciata, intraprende una battaglia legale per la propria dignità. In Under the Lights, Nick Offerman, Lake Bell e Mark Duplass recitano in questo film d'esordio su un ragazzo epilettico che vuole andare al ballo di fine anno nonostante tutti i rischi che ciò comporta. Slanted, presente a Sitges, è una commedia di fantascienza che flirta con l'orrore corporeo di The Substance e i temi di Carrie per porre una feroce critica all'ascesa delle ideologie Neonazisti. Albert Birney (Sylvio, Strawberry Mansion) dirige Obex, un film di fantascienza retrofuturistico in bianco e nero in cui il protagonista deve entrare in un videogioco per salvare il suo cane. Il film rende omaggio all'estetica VHS, a Videodrome, a Labyrinth e alla saga di Zelda. The Scout ci porta nella vita quotidiana di un location scout che va di casa in casa a fotografare potenziali location. Ha affascinato il pubblico di Tribeca e offre una prospettiva unica su New York City. In Mile End Kicks, seguiamo una critica musicale, interpretata da Barbie Ferreira, che si reca in Quebec per scrivere un libro sul femminismo in "Jagged Little Pill" di Alanis Morissette. Lì, si immerge nella scena indie e in un triangolo amoroso.
In Folichonneries passiamo da un rapporto a tre a una relazione aperta in un'audace commedia sexy che esplora le fantasie erotiche maschili e le confronta con realtà inaspettate, vincitrice del Premio della Giuria Giovani a Locarno. Mad Bills to Pay (or Destiny, Tell Her I'm Not Bad) è un film naturalistico e spiritoso, vincitore al Sundance, che ci introduce alla vita di Rico, un giovane venditore di cocktail sulla spiaggia del Bronx che a malapena sopravvive con la madre e decide di diventare padre dopo aver messo incinta una minorenne. E chiudiamo con il film d'apertura di questa sezione:
Late Fame, di Kent Jones, con Willem Dafoe e Greta Lee, già protagoniste di Past Lives, e prodotto da Martin Scorsese. Ed Saxberger, poeta della scena underground newyorkese degli anni '70, lavora in un ufficio postale, lontano dai suoi giorni di presunta gloria, finché un eccentrico gruppo di giovani artisti decide di rivendicarlo come figura di culto. 

RM